Chi siamo

D.E.E.P. LAB. Srl è una start-up innovativa nata nell’ottobre 2019 a seguito della vittoria del Bando PIN (Pugliesi Innovativi) promosso dalla Regione Puglia. L’idea alla base della start-up è quella di creare supporti innovativi per l’educazione e l’apprendimento mediante la digital manufacturing, da cui la scelta del nome della start up: D.E.E.P. LAB. è acronimo di Discover Education Entertainment and Play Laboratory, da cui si evince la volontà di sviluppare strumenti funzionali tanto all’educazione quanto all’intrattenimento, nell’ottica della modernissima pratica dell’Edutainment, della didattica esperienziale attraverso la scoperta e il gioco. È dunque sinonimo di approfondimento sulla didattica ma è anche profondità pratica, nello sviluppo del tridimensionale e delle costruzioni in scala.

Il progetto candidato a finanziamento PIN per l’anno 2019/2020 è “3D CITY P.L.U.S.: Play with Land and Urban Scraps”. L’obiettivo di questo progetto è quello di potenziare la relazione tra territori e stampa 3D attraverso il rilievo, la prototipazione e l’elaborazione di centri storici tridimensionali da utilizzare come supporto per laboratori di didattica del territorio.

 

Questa start-up dunque scommette sul legame virtuoso tra
STORIATERRITORIOTECNOLOGIA

Il team

Domenico Ruggiero

Maker specializzato in digital manufacturing

Federica Fiorio

Architetto specializzato in beni architettonici e del paesaggio

Antonella Fiorio

Storica contemporaneista appassionata di didattica ludica ed esperienziale

Partner

FABLAB POLIBA
Politecnico di Bari

Fornendoci supporto teorico e metodologico per la costruzione di progetti didattici qualificati.

 

CATTEDRA DI DIDATTICA DELLA STORIA
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”

Fornendoci supporto teorico e metodologico per la costruzione di progetti didattici qualificati
in collaborazione con i professionisti di Historia Ludens.

 

Dipartimento di Studi Umanistici (DISUM)
Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”

Fornendoci il supporto dei docenti interessati a valorizzare il rapporto con il patrimonio culturale della regione
a partire dalle iniziative sviluppate nell’ambito delle Digital Humanities.